Ispirati dal lavoro di Jenny Paoletti Ritz, che ha sperimentato per prima in Italia il Writing and reading worskshop, ideato dal Teachers College della Columbia University, abbiamo introdotto in classe quinta il laboratorio di lettura e scrittura ciascuno rispettivamente per un’ora alla settimana. Il nuovo modo di coinvolgere i bambini, rendendoli consapevoli che tutti possono diventare scrittori, li ha subito entusiasmati. Libri di ogni genere, albi illustrati, post it colorati, taccuini di varie forme si sono affiancati alla tecnologia che anche in questo caso si è rivelata preziosa. Infatti per i temi principali gli alunni hanno creato delle infografiche che poi abbiamo racchiuso in codici QR, in modo da renderle fruibili in qualsiasi momento. 

Nel taccuino dello scrittore, strumento fondamentale che auspichiamo possa essere un anello di connessione con la Scuola Secondaria di primo grado, gli alunni si sono messi in gioco con attività guidate e spontanee che rappresentano “orme sul sentiero della scrittura” utilizzando le parole della Prof.ssa Silvia Pognante, che ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere durante un corso tenuto presso l’I.C. Cittadella di Ancona. Gli utilissimi spunti forniti ci hanno aiutato a lavorare sul processo di scrittura, sulla valutazione e autovalutazione di questo, sull’utilità di una pratica costante del leggere e dello scrivere, facendo crescere senza dubbio la nostra piccola comunità di lettori e scrittori.

Writing and Reading Workshop Italian

 

 

 

 

 

 

Essere creativi e trovare sempre nuove strategie per coinvolgere gli alunni è  una prerogativa per i nuovi orizzonti della professionalità docente. Da questo e dalla  necessità di infondere fiducia, aumentare l’autostima e stimolare i ragazzi è nata l’idea soprannominata “insegnante per un giorno”.

A turno ciascun alunno si sta mettendo alla prova presentando ai compagni un argomento nuovo, relativo a qualunque disciplina. Con largo anticipo vengono forniti i materiali e le fonti su cui studiare ma poi l’insegnante provetto sceglierà da solo le modalità di presentazione e di interazione con la classe. Ogni lezione si conclude, come nostra abitudine, con delle riflessioni: tutti esporranno le proprie valutazioni e autovalutazioni.

Il coinvolgimento e il clima di aspettativa e di interesse  che si sta intensificando ci porta a condividere questa nostra piccola esperienza, da replicare sicuramente, con gli opportuni adattamenti, in qualsiasi ordine di scuola.

E abbiamo già  all’orizzonte qualche possibile successore 😉

 

 

 

 

 

Elena simula il movimento dei polmoni per spiegare l’apparato respiratorio   
                                                                              Mirco espone la sua mappa per chiarire  funzioni e usi del modo imperativo

La nostra routine mattutina per circa due mesi è stata quella di darci il buongiorno raccontandoci storie di donne straordinarie. 

E’ stato il libro di Francesca Cavallo ed Elena Favilli “Storie della buonanotte per bambine ribelli” che ci ha offerto una preziosa occasione.

I bambini a turno, in una vera e propria staffetta, sceglievano liberamente una pagina da leggere, sintetizzare e ripetere a casa; appena suonava la campanella di inizio lezioni la raccontava agli altri, condividendo riflessioni e rispondendo a domande e curiosità. 

Un buongiorno carico di emozioni e positività!

Queste le 20 storie scelte da noi 

 

Abbiamo parlato di coordinate geografiche, di parallelismo, perpendicolarità ed orientamento in un laboratorio a classi aperte, in cui i bambini hanno sperimentato ed interiorizzato concetti di geometria e geografia.

Si sono chiesti: ma che materia stiamo facendo? GEO…TRIA?!?! 

Forse… andiamo al di là delle materie e dei libri di testo!

http://www.kizoa.it/Movie-Maker/d77939733k8065090o1l1/laboratorio-di-geotria

In occasione dell’Internet Day i bambini si sono cimentati in diverse attività:

IMG_2179Dal PUNTO alle LINEE: SEGMENTI di epoche.
Riflessione sulla storia delle connessioni che  da private sono passate ad un intreccio di reti infinite.
Il punto, nodo telefonico, in comunicazione con un altro ha rappresentato primo segmento di connessione a due. Con la distribuzione e i collegamenti, si è passati ad una comunicazione allargata tra più nodi fino ad arrivare alla condivisione infinita, descrivendo figure geometriche immaginarie formate da incroci di segmenti e linee sempre più capillari in cui passano le informazioni e i contenuti che utilizziamo ogni giorno.

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Su un Padlet ognuno ha scritto spontaneamente che cos’è Internet dal proprio punto di vista.

Poi, a seguito di un breve video esplicativo, sono seguite riflessioni collettive sui pro e i contro di questa importante invenzione.

 

 

 

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La discussione è proseguita sull’uso di Internet in classe e i
bambini hanno individuato siti e app che funzionano solo se c’è connessione.

 

 

 

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Rappresentando gli snodi e i segmenti di collegamento hanno ricreato la rete in cui si sono inserite le icone più cliccate nel percorso scolastico.

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innovazione alla Scuola Primaria